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Si ringrazia Gerardo Ruocco per la creazione degli scudetti e della mascotte
Il nuovo logo della Gelbison è scaturito dall’esigenza della Società di avere un simbolo, graficamente visibile, che la rappresentasse più adeguatamente ed efficacemente e nel quale, quindi, riconoscersi.
L'intenzione è stata quella di recuperare un segno legato alle radici del nostro territorio, che potesse esprimere le peculiarità della Società e ridisegnarlo, "tradurlo" in un simbolo, che conservasse in sé ancora qualcosa del carattere originario ma con un'impronta di universalità.
La prima fase dell’azione si è concentrata su di un lavoro di ricerca nell’ambito ambientale, storico, artistico del territorio lo sforzo era teso verso la ricerca di un elemento originale legato al territorio, ma che rappresentasse soprattutto la filosofia della società.

Fra i tre ambiti, su riportati la scelta naturale, e non banale si è rivolta al Monte Gelbison. Il Monte Gelbison, che con la sua cresta, da sempre, si erge nel Cilento, appartiene a tutti i cilentani; esso è sintesi di sacro e profano e soddisfa pienamente i presupposti dai quali si era partiti: legame con il territorio, elemento comune a tutto il comprensorio Gelbison Cilento, possibilità di rappresentare la squadra tramite l’immediatezza di un unico segno grafico.
Un’altra esigenza della Società è stata quella di esprimere tramite una mascotte le peculiarità più intrinseche della squadra.
Quando si pensa al modo di esprimere vizi o virtù, sin dai tempi di Esopo e di Fedro, la fantasia degli uomini ricorre agli animali.
Anche questa volta la fantasia è ricorsa a loro e tra gli innumerevoli animali che popolano il parco del Cilento, l‘attenzione si è fermata sul picchio nero.

Il picchio che con tenacia picchia contro la dura corteccia dell’albero per costruirsi il nido e per procurarsi il cibo, è apparso come l’animale più idoneo a essere eletto mascotte di una squadra che ha fatto della tenacia e dell’impegno la propria bandiera.
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